domenica, 28 giugno 2009

Mi affascina il TAO

Svuota la tua mente di tutti i pensieri; lascia che il tuo cuore trovi la pace. Studia la complessità del mondo, ma contemplane il ritorno. Il ritorno alla sorgente è la serenità. Se non realizzi la fonte finirai con il confonderti e il dispiacerti. Quando comprenderai da dove provieni, diventerai naturalmente tollerante, comprensivo, multiforme. Immerso nell'infinitezza del Tao potrai essere felice di qualsiasi situazione nella quale la tua vita ti condurrà, e quando sopraggiungerà la morte, sarai pronto anche per quella.

Daodejing (o Tao Te Ching )
postato da MaxDemian alle ore giugno 28, 2009 15:43 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: tao , tao-


mercoledì, 03 giugno 2009

Deiezioni Politiche (NON SAPETE cHI VOTARE ?)

Dal basso della mia pigrizia mi sento oggi di dare un input a tutti i crossovers della rete. Se veramente i politici vi schifano in toto e non sapete chi buttare nel termovalorizzatore Europa  temendo un riciclo continuo indifferenziato...Votate per chi sostiene il P2P (peer-to-peer, scambio alla pari, emule e torrent per intenderci!).
Ovviamente contro le Major della musica e del cinema che vorrebbero mantenere lo Status Quo di fatto ignorando la realtà delle cose.
Quando non c'era il vinile i musicisti si muovevano per vivere e andavano a suonare in modo itinerante. Poi arrivo' la portabilità della musica e la riproducibilità... Facili speculazioni... Ora i tempi sono cambiati di nuovo e tocca a loro adattarsi e non imporre!
Avete presente La Baia dei Pirati? Sotto processo per il sito (the pirate bay) che tiene traccia dei torrent? Hanno fondato un partito e si candidano in Europa! Ma questi sono svedesi ... chi mandiamo noi? Ecco il mio input: A. Bottoni  laspinanelfianco.wordpress.com/

arte - sea lifeFRATTALE "SEA LIFE" DA FRACTALARTS.COM
postato da MaxDemian alle ore giugno 03, 2009 22:58 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: politica, elezioni, europee, p2p , votare


venerdì, 22 maggio 2009

POST OTTIMISTA

Nel mio tema natale astrologico c'è una cosa chiara: avrò fortuna forse con una attività artistica-intellettuale nella seconda metà della vita. Dunque:
  1. Vivrò ancora a lungo...
  2. Il mio libro (che ancora non ho scritto) vedrà un giorno la luce e si chiamerà "Principe Perduto"! E sarà una sorta di seguito al "Piccolo Principe", al "Vangelo" a "Demian" ...
  3. Manca ancora molto...
postato da MaxDemian alle ore maggio 22, 2009 23:53 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: maxdemian


venerdì, 22 maggio 2009

POST PESSIMISTA

Per scivere un nuovo post dovrei perlomeno parlare di tutto quello che non si dice sulla situazione nelle tendopoli d'Abruzzo, su quello che si tiene nascosto, ma chi vuole leggerle più ste' cose? Meglio non pensarci, tanto viviamo in un Grande Paese e bisogna essere ottimisti.

Per i masochisti: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5910
postato da MaxDemian alle ore maggio 22, 2009 23:40 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giovedì, 14 maggio 2009

Sono cambiati i contesti, ma...

Sono cambiati i contesti, ma...                               Rivista Anarchica

di Giovanna e Antonio Cardella

Berlusconi e Mussolini, il PNF e il PDL, le leggi razziali e i decreti Maroni. Differenze e simiglianze.

L’italiano è un popolo assai strano: esorcizza la realtà per scrollarsi di dosso preoccupazioni e responsabilità che non è in grado di sopportare. Edulcora persino le parole, forzando il linguaggio verso significati impropri.
Nascono così gli ossimori: le missioni militari sono missioni di pace; i luoghi di detenzione degli immigrati centri di accoglienza, e via dicendo. Avviene quindi la coniazione di espressioni quali “democrazia autoritaria”, “democrazia totalitaria”, “democrazia oligarchica” nelle quali il termine democrazia è usato per attenuare, edulcorare appunto, il significato crudo dell’aggettivo che qualifica il sostantivo.
Insomma si ricorre ad eufemismi per non pronunciare l’espressione che meglio caratterizza i nostri tempi, che sono i tempi di un nuovo fascismo.
Saremmo veramente dei mentecatti se sostenessimo che quello che registriamo adesso in Italia sia la riproposizione in fotocopia del ventennio mussoliniano. Sono cambiati i contesti, non esiste lo spettro del “biennio rosso” (1919– 20) e, purtroppo, di un movimento operaio attivo, consapevole ed organizzato. La società civile, tranne pochi sussulti, appare narcotizzata e incapace di distinguere tra l’immagine mistificata della realtà fornita dalla televisione (e da grande parte della carta stampata) e gli avvenimenti della vita quotidiana, con la loro carica di sofferenza diffusa. Ma non si può negare l’evidenza di certe analogie, che riguardano soprattutto le finalità perseguite, tra il tragico ventennio e l’attuale regime.
Tra il 1922 (anno della marcia su Roma) e il 1925 il processo di fascistizzazione dello Stato passò attraverso: il rafforzamento del potere esecutivo; la liquidazione delle prerogative del Parlamento; l’integrazione nell’apparato statale delle strutture politiche e militari fasciste; la riduzione e poi l’eliminazione delle libertà di stampa, di riunione e di sciopero garantite dallo Statuto Albertino. Seguirono poi i provvedimenti che caratterizzarono l’avvento della dittatura: lo scioglimento dei partiti politici, il conferimento di poteri straordinari al capo del governo, non più sottoposto a verifica parlamentare, il corporativismo come supremo regolatore della vita economica e sociale della nazione, lo stravolgimento dell’assetto giuridico con l’istituzione di tribunali speciali e l’adozione di norme e procedure penali tutte riconducibili alle esigenze del regime.
Analogamente, il processo di berlusconizzazione dell’Italia si snoda con provvedimenti (decreti governativi per presunte necessità ed urgenze) che, svuotando di fatto il dettato costituzionale e il principio della separazione dei poteri, investono tutti i campi dell’assetto civile del Paese.
Quotidianamente, l’esecutivo si avvale di un Parlamento, a stragrande maggioranza a sua immagine e somiglianza, per emanare leggi ad personam (vedi per esempio il lodo Alfano) o contra personam (emblematico il decreto sul caso Englaro, che sta per convertirsi nell’orrenda legge sul testamento biologico); per ridurre (se non per negare) lo spazio dei diritti civili (il divieto di manifestare in prossimità di luoghi di culto o di interesse artistico/monumentale, il che, di fatto, annulla l’agibilità di intere città italiane per manifestazioni pubbliche di carattere politico-sociale); per imbavagliare l’informazione (legge Gasparri), che si traduce nell’occupazione dei consigli di amministrazione della RAI, nella scalata agli assetti societari dei maggiori quotidiani italiani, nell’assoggettamento di tutti gli organi di sorveglianza e di controllo sulla correttezza dell’informazione e sulla distribuzione delle quote pubblicitarie.
A questo ruolo “usa e getta” del parlamento si aggiunge un disprezzo esplicito sulla funzione dei parlamentari, sui regolamenti delle Camere e sull’effetto frenante che l’organo legislativo avrebbe nel promuovere leggi necessarie al funzionamento dello Stato: naturalmente di uno Stato disegnato sul progetto del premier e del suo mentore Licio Gelli. Ma il disprezzo si allarga all’intero popolo che, secondo Berlusconi, è “una massa di dodicenni da relegare negli ultimi banchi (Mussolini del popolo diceva che era “quantità e inerzia”).
Liquidati così rappresentanti (deputati e senatori che “sono solo lì per fare numero e votare con due dita emendamenti che non conoscono”, come Berlusconi ha detto all’inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra il 26 marzo u.s.) e rappresentati (il popolo italiano), non ci pare che rimangano margini di democrazia ed è significativamente opportuno sintetizzare lo spirito del dittatore di Predappio e dell‘aspirante tale di Arcore, citando un brano tratto dal manuale scolastico di V. Meletti Libro Fascista del Balilla, 1934:
“Lo Stato Democratico che governava l’Italia era, caro Balilla, lo Stato del disordine e dell’anarchia. (…) C’era il Parlamento, formato dalla Camera dei Deputati e dei Senatori, che era diverso da quello di oggi e rappresentava un’altra piaga della Nazione, perché, a forza di lunghi discorsi, di litigi e di chiacchiere, impediva al Governo di fare le leggi buone. Adesso invece le leggi le fa in maniera sbrigativa direttamente il Governo, cioè il Consiglio dei Ministri, senza bisogno del Parlamento, che ne viene informato in ultimo a cose fatte.” (il Parlamento, allora, era la Camera dei Fasci e delle Corporazioni).
Certo, è legittimo chiamare due cose distanti nel tempo con nomi diversi, ma ci sembra fuorviante ritenere che da questa viscosa e delirante congerie di conati autoritari possano in qualche modo emergere elementi sia pure evanescenti di democrazia.
Ultime due notazioni da aggiungere: il governo Berlusconi è nato subito con violente istanze razziste, ratificate da leggi immonde varate a tambur battente, mentre il fascismo le maturò e concretizzò su istanze naziste solo nel 1938, a sedici anni dalla sua costituzione; il richiamo ai fasti della Roma imperiale fu, per il fascismo, una sorta di legittimazione, di per sé inoffensiva, delle nobili origini dell’era che si apriva. Le croci celtiche dei padani e dei neonazisti dei nostri tempi, unite alle ronde legittimate a presidiare (velleitariamente) le nostre città, sono forme di squadrismo che dovrebbero scuotere il torpore degli ottimisti in vena di formule consolatorie.

Giovanna e Antonio Cardella
postato da MaxDemian alle ore maggio 14, 2009 22:06 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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venerdì, 01 maggio 2009

Ponyo sulla scogliera

Ho visto finalmente un film di Miyazaki al cinema: Ponyo sulla scogliera, il suo ultimo lavoro.
Un bel film, dalle tinte acquarello, che dimentica un po' la profondità  e il contrasto della 'Città incantata'. Si rivolge teneramente al bambino che è in tutti noi e nei paesaggi pastello di fronte al mare disegna una storia di una magica amicizia.


ponyo
postato da MaxDemian alle ore maggio 01, 2009 11:16 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giovedì, 30 aprile 2009

Q.T.L.C.

Quanto Terrena è La Chiesa? Ha un giudizio distaccato sulle cose del mondo?
...
...
Certo vedere che in questo periodo, mentre prepariamo i documenti per il 730 o l'UNICO, la Chiesa si fa pubblicità per il 5 per mille è davvero molto terreno.
...
Mi sorge una domanda: ma la RAI gliela fa pagare la pubblicità in base ai Patti Lateranensi o no? ;-)
Si chiedono lumi.
Io credo che o la paga simbolicamente (e quindi il mancato introito RAI per forza milionario lo paghiamo noi), o lo paga per intero e quindi ci guadagna molto comunque.
Temporale o Secolare?
Ai posteri...
postato da MaxDemian alle ore aprile 30, 2009 14:44 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: chiesa


sabato, 25 aprile 2009

JOB

Ultimamente il lavoro mi dà dei grattacapi.
Lavoro in un comune. La giunta e il sindaco non dialogano con noi, ordinano e basta. Il segretario, essendo nominato dai politici vigenti, pende dalle loro labbra. Prima del '97 era diverso, il segretario era un dipendente dello stato e controllava la legittimità (non il merito) delle scelte politiche locali. Era autonomo insomma. Ora non fa nemmeno da filtro. Se al politico stai sulle balle ti sfigano e basta - bella roba!
Se ne sono andati già in 3 dal comune... Poi c'è la rivoluzione Brunetta !
Lo so, lo so, è facile dargli dei meriti se si guarda da fuori. Gli strumenti per far funzionare meglio le cose c'erano già, bastava renderli operativi, in buona sostanza quello che manca in Italia è sempre un po' di sereno controllo in piu'. L'effetto Brunetta, magnificato dai media è in realtà poca cosa e finirà in fretta, i nostri datori di lavoro sanno come vanno i loro dipendenti e li possono licenziare quando vogliono se lo meritano. Loro dovrebbero essere 'puniti' per primi, invece responsabili e dirigenti guadagnano sempre di più.
Se siamo ammalati possiamo uscire solo dalle 12 alle 13, domanda: se vivo solo come faccio?
Non c'è dialogo, piove dall'alto la decisione, non c'è confronto... Avranno ragione loro!
Qualche giorno fa mentre timbravo ho realizzato il concetto: 610, il codice che mi contraddistingue nell'ente. SEI-UNO-ZERO.
postato da MaxDemian alle ore aprile 25, 2009 18:41 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: politica, lavoro


domenica, 19 aprile 2009

Principessa Mononoke

Non ne posso piu', è la quinta volta che provo a mettere un post e per qualche motivo o cancello tutto perchè non mi piace o non salvo e perdo tutto... Disastro!
Ci dev'essere una maledizione... proprio come nel film che ho appena visto "La Principessa Mononoke" di Myazaki. Tutti insieme in famiglia a vedere un altro grande film d'animazione del regista giapponese. Il tema principale è la lotta uomo-natura. Sono rimasto sorpreso dalla violenza di certe scene a cui Hayao Myazaki e studio Ghibli non mi avevano abituato.
Il film non dà alla fine una soluzione, inoltre la natura non è solo benigna e gli uomini mostruose creature che distruggono. Il messaggio del film se c'è non è banale, ciò che risalta è invece una storia, una storia d'amore molto insolita, un incontro, un possibile dialogo tra uomo e natura attraverso il cuore di due ragazzi.
postato da MaxDemian alle ore aprile 19, 2009 19:02 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: mononoke


lunedì, 16 marzo 2009

la morte della farfalla

Se c'è una cosa che accomuna questo viaggiare nell'etere che noi chiamiamo blog o facebook è la nascita, la metamorfosi e la morte spesso in rapida sequenza. E' talmente facile entrarci dentro, modificare, camuffare e uscire che assomiglia alla vita di una farfalla. Facile farsi amici oggi e perderli già il giorno dopo, cancellati, risaliti nel nulla.
E' bello e triste insieme, senza soluzione di continuità, si prende quello che c'è senza chiedersi come mai.

farfalla
postato da MaxDemian alle ore marzo 16, 2009 21:43 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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Chi sono

Utente: MaxDemian
Da piccolo mi sentivo speciale, da adolescente un idiota, adesso trovo che la normalità sia meravigliosa.


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